COMUNICATO STAMPA
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, in merito all’arresto dell’ex sindaco di Gubbio Orfeo Goracci ha dichiarato:«Abbiamo piena fiducia nell’azione della Magistratura e auspichiamo si arrivi rapidamente al processo in modo da fare piena luce sulla vicenda. Per quanto riguarda i rapporti tra Rifondazione Comunista e gli indagati, il Partito della Rifondazione Comunista ha immediatamente sospeso chi ha ricevuto avvisi di garanzia già nel mese di novembre e abbiamo chiesto pubblicamente a Goracci di dimettersi dalla sua carica di Vicepresidente del Consiglio regionale dell’Umbria in quanto chi è indagato non deve – a nostro parere – ricoprire incarichi istituzionali. Lui non è si è voluto dimettere e c’è stata una polemica pubblica molto dura a riguardo tra il nostro partito e Goracci. Ora la giustizia faccia il suo corso, ribadiamo la nostra totale fiducia nell’autorità giudiziaria».Roma, 14 febbraio 2012
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giovedì 16 febbraio 2012
EX SINDACO DI GUBBIO ARRESTATO, FERRERO (PRC – FDS): «PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA. RIFONDAZIONE COMUNISTA LO HA SOSPESO DAL PARTITO GIÀ DA NOVEMBRE»
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sabato 12 novembre 2011
appuntamenti: L’Italia e la sinistra di fronte all’Europa della BCE
Sinistra che fai?
L’Italia e la sinistra di fronte all’Europa della BCE
Mercoledì 23 novembre 2011 , ore 20.30
Camera del Lavoro di Milano
Corso di Porta Vittoria, 43
Intervengono:
Paolo Ferrero
Segretario nazionale PRC
Fausto Bertinotti
già Presidente della Camera dei Deputati
Gennaro Migliore
Segreteria Nazionale Sinistra Ecologia Libertà
Organizza: Rifondazione Comunista Milano - Aderente alla Federazione della Sinistra
federazione@rifondazionemilano.org - www.rifondazionemilano.org - tel. 02.55231507
giovedì 18 novembre 2010
LA BRECCIA DI PISAPIA!
«Una vittoria netta contro le mediazioni centriste»di Paolo Ferrero
Quella nelle primarie di Milano è quindi la vittoria della credibilità di Giuliano e del sostegno compatto della sinistra unita. Da qui, la prima indicazione politica: proponiamo a SEL di presentare una lista unitaria alle comunali di Milano. Abbiamo sostenuto lo stesso candidato e abbiamo vinto; per quale ragione non fare una lista unitaria che si ponga l'obiettivo di dare una risposta a quella voglia di sinistra che è emersa nelle primarie? Il risultato di Pisapia - e di Onida - ci parlano di una vera e propria crisi politica del PD. Il modo migliore per incidere positivamente su questa crisi è proprio quella di offrire uno sbocco a sinistra, con una sinistra unita.
Così come, per uscire dalla grande palude della crisi politica nazionale, proponiamo alle forze che hanno partecipato alla manifestazione del 16 ottobre di costruire un programma comune con cui aprire il confronto con il centro sinistra. Proponiamo di costruire questo programma di sinistra a partire dalla piattaforma della Fiom che tutti condividiamo. La lotta alla precarietà, per la difesa dei contratti collettivi di lavoro, per la redistribuzione del reddito, per la riconversione ambientale dell'economia, per l'acqua pubblica, contro la guerra in Afganistan rappresentano punti condivisi da cui partire. Facciamolo e diamo continuità alla mobilitazione del 16 impegnandoci a sostenere le posizioni su cui quelle centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza.
Le primarie di Milano ci segnalano però anche un altro elemento. La partecipazione è stata inferiore non solo rispetto alle attese ma anche rispetto alle primarie fatte per scegliere il segretario del PD. Un quarto di voti in meno concentrati nelle periferie, nei quartieri popolari. Questo dato ci parla della crisi della politica, del fatto che il teatrino a cui è ridotta la politica viene visto dalla nostra gente sempre meno come il terreno attraverso cui modificare in meglio la propria condizione sociale. In questo contesto sarebbe ridicolo per noi pensare di recuperare questo distacco tra i ceti popolari e la politica unicamente attraverso la pur necessaria azione unitaria. Occorre mettere al centro - a Milano come in tutta Italia - il lavoro di mobilitazione ed organizzazione sociale. Occorre costruire lotte, comitati, mobilitazione per lo sciopero generale.
Occorre costruire il partito sociale su tutto il territorio. Solo se non lasceremo nessuno solo nella crisi, potremo porre le basi per ricostruire una fiducia nella nostra azione politica e nella possibilità di cambiare lo stato di cose presente. La crisi della politica non si risolve con la delega a leader carismatici ma con la ripresa di una soggettività di massa che dia senso e vigore ad una robusta concezione della democrazia.
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venerdì 5 novembre 2010
APPUNTAMENTI
MERCOLEDI’ 10 NOVEMBRE 2010
ORE 21.00 - CAMERA DEL LAVORO MILANO
Corso P.ta Vittoria, 43 ( Sala Di Vittorio )
ORE 21.00 - CAMERA DEL LAVORO MILANO
Corso P.ta Vittoria, 43 ( Sala Di Vittorio )

martedì 13 aprile 2010
EMERGENCY, ADERIAMO A MANIFESTAZIONE DEL 17. GOVERNO PROTEGGA NOSTRI CONNAZIONALI INVECE DI INFANGARE G.STRADA
di Paolo Ferrero
Siamo vicini a Gino Strada e all’associazione Emergency, e vogliamo esprimere ai familiari del personale medico arrestato dai servizi segreti afghani, la nostra più totale solidarietà.
La Federazione della Sinistra dà la propria totale e convinta adesione alla manifestazione convocata da Emergency per sabato prossimo 17 aprile a Roma. Accogliamo ed estendiamo l’invito a sottoscrivere la petizione di solidarietà con i tre medici lanciata da Emergency sul suo sito web. Troviamo incredibile ed irresponsabile il comportamento del governo italiano che dopo aver avvallato menzogne infamanti nei confronti di medici che prestano la loro opera in una situazione difficilissima, non sta facendo nulla. Il governo italiano deve proteggere i nostri connazionali e deve chiedere al governo afghano che rispetti le sue leggi e la sua costituzione, liberando quindi chi è illegalmente trattenuto da oltre 48 ore nelle carceri afgane. L’Afghanistan ha bisogno di scuole, case, ospedali, medici non certo di armi e truppe. Emergency rappresenta in Afghanistan l’Italia migliore e non permetteremo a nessuno d’infangarla.
giovedì 1 aprile 2010
LETTERA APERTA A TUTTI I PARTITI DELL'OPPOSIZIONE PER UNA MOBILITAZIONE COMUNE CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI A PARTIRE DALLA DIFESA DELL'ARTICOLO 18

Cari amici e compagni,
I risultati delle elezioni regionali consolidano a mio parere il governo Berlusconi. Questo nonostante la corruzione, le iniziative antidemocratiche e la politica antisociale che scarica i costi della crisi su giovani, lavoratori e pensionati.
Penso che l’unico modo per modificare questa drammatica situazione non stia nel cielo delle alchimie politiche ma bensì nella consapevole costruzione di un movimento di opposizione. Questo deve essere unitario e partire dai problemi sociali – dalla drammatica questione occupazionale e salariale - che la popolazione vive in solitudine senza trovare nella politica alcuna risposta.
Vi propongo pertanto di costruire un'iniziativa politica che dia continuità alla manifestazione del 13 marzo scorso. Partendo da subito con una mobilitazione affinché, dopo l’intervento di Napolitano, venga respinto definitivamente l’attacco all’articolo 18 e ai diritti dei lavoratori contenuto nel “collegato lavoro”.
Vi propongo di costruire una primavera referendaria che oltre a sostenere il referendum promosso dai comitati per l’acqua pubblica, promuova unitariamente referendum contro il nucleare, contro la precarietà e legge 30.
Vi propongo di concordare alcuni obiettivi chiari sulla redistribuzione del reddito e del lavoro, sulla lotta alla precarietà, sulle politiche economiche e ambientali, al fine di determinare la base su cui costruire una mobilitazione duratura nel paese.
Ritengo che un impegno unitario in questa direzione permetterebbe di sbloccare l’attuale situazione ed in particolare di costruire l’agenda politica a partire dai problemi del paese, impedendo al premier di imporre la propria agenda. Resto infatti convinto che ogni alternativa non può che partire qui ed ora dalla rimessa al centro della questione sociale.
Nell’attesa di un Vostro riscontro
Un caro saluto
Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra
lunedì 8 marzo 2010
NAPOLITANO – LUNEDI’ LA FED AL QUIRINALE. 4° GIORNO SCIOPERO FAME FERRERO SU ART. 18
Roma, 6 mar. 2010 – “Lunedì pomeriggio la Federazione della Sinistra avrà un
incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per esprimergli e
illustrargli direttamente la sentita richiesta di non promulgare la legge approvata
giovedì in via definitiva dal senato in materia di lavoro, e che intende sostanzialmente
abrogare i risultati di un secolo di conquiste del movimento operaio, a partire
dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori”. E’ quanto annuncia il portavoce nazionale
della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero.
Il portavoce della Federazione e segretario del Prc, Ferrero, è attualmente impegnato
nella regione Campania ad affrontare la sfida della buona politica e di sinistra contro
la destra di Stefano Caldoro e il moderatismo implicato con problemi giudiziari di
Vicenzo De Luca.
Già da quattro giorni, inoltre, Ferrero è ininterrottamente in sciopero della fame
in segno di denuncia e di protesta per il blitz con cui la maggioranza ha brutalmente
stravolto aspetti dirimenti della legislazione sul lavoro; a cominciare da quell’articolo
18 dello statuto dei lavoratori in difesa del quale in questi anni tanta parte delle
classi lavoratrici e del paese si è impegnata per arginare gli attacchi della destra
berlusconiana, tra l’altro sconfiggendo anche un referendum.
In occasione del’incontro al Quirinale la Federazione della sinistra avrà altresì
modo di “esporre i sensi della propria amarezza” per il decreto legge governativo
“inteso a sanare gli errori e le inadempienze compiuti della maggioranza in
relazione alla presentazione delle liste regionali”.
Ed è “con questo stesso impeto di lotta in difesa delle regole della democrazia,
della separazione dei poteri che ad esse sovrintende, e delle conquiste delle classi
lavoratrici e dei diritti sociali e civili, che sabato prossimo la Federazione della
sinistra parteciperà unitariamente alla manifestazione di tutte le forze
dell’opposizione contro le violazione della Costituzione che si stanno perpetrando
con impressionante levità e sbrigatività in queste ore – continua Ferrero–
Contro il decreto “salva potenti”, che sancisce il fatto che le leggi valgono solo
per i deboli e non per i forti. Ma con altrettanta forza contro la legge approvata
dal Senato in materia di lavoro e che cancella di fatto l’articolo 18”.
Ufficio Stampa Prc-Se/Federazione della sinistra
incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per esprimergli e
illustrargli direttamente la sentita richiesta di non promulgare la legge approvata
giovedì in via definitiva dal senato in materia di lavoro, e che intende sostanzialmente
abrogare i risultati di un secolo di conquiste del movimento operaio, a partire
dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori”. E’ quanto annuncia il portavoce nazionale
della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero.
Il portavoce della Federazione e segretario del Prc, Ferrero, è attualmente impegnato
nella regione Campania ad affrontare la sfida della buona politica e di sinistra contro
la destra di Stefano Caldoro e il moderatismo implicato con problemi giudiziari di
Vicenzo De Luca.
Già da quattro giorni, inoltre, Ferrero è ininterrottamente in sciopero della fame
in segno di denuncia e di protesta per il blitz con cui la maggioranza ha brutalmente
stravolto aspetti dirimenti della legislazione sul lavoro; a cominciare da quell’articolo
18 dello statuto dei lavoratori in difesa del quale in questi anni tanta parte delle
classi lavoratrici e del paese si è impegnata per arginare gli attacchi della destra
berlusconiana, tra l’altro sconfiggendo anche un referendum.
In occasione del’incontro al Quirinale la Federazione della sinistra avrà altresì
modo di “esporre i sensi della propria amarezza” per il decreto legge governativo
“inteso a sanare gli errori e le inadempienze compiuti della maggioranza in
relazione alla presentazione delle liste regionali”.
Ed è “con questo stesso impeto di lotta in difesa delle regole della democrazia,
della separazione dei poteri che ad esse sovrintende, e delle conquiste delle classi
lavoratrici e dei diritti sociali e civili, che sabato prossimo la Federazione della
sinistra parteciperà unitariamente alla manifestazione di tutte le forze
dell’opposizione contro le violazione della Costituzione che si stanno perpetrando
con impressionante levità e sbrigatività in queste ore – continua Ferrero–
Contro il decreto “salva potenti”, che sancisce il fatto che le leggi valgono solo
per i deboli e non per i forti. Ma con altrettanta forza contro la legge approvata
dal Senato in materia di lavoro e che cancella di fatto l’articolo 18”.
Ufficio Stampa Prc-Se/Federazione della sinistra
giovedì 28 gennaio 2010
lettera aperta a Nichi Vendola
martedì 26 gennaio 2010
(da il manifesto del 27 gennaio 2010)
Caro Nichi, colgo l’occasione di questo comune giorno di festa per porti una domanda: perché la positiva dinamica che abbiamo messo in moto in Puglia non può essere ripetuta anche nelle altre parti d’Italia?
Nella tua regione, di fronte all’arroganza del gruppo dirigente del PD abbiamo fatto fronte comune. Prima rifiutando la proposta che tu non venissi candidato e poi con il comune sostegno alla tua candidatura nelle primarie. Questo fronte comune ha vinto e il tuo splendido risultato ne è la testimonianza.
In Puglia ha cioè funzionato nei fatti una coalizione di sinistra di alternativa, in grado di tenere un profilo politico autonomo dal PD, che è riuscito, come riuscimmo nel 2005, a vincere le primarie. Una coalizione di sinistra di alternativa che ha aperto contraddizioni nel PD proprio in quanto ha saputo agire con una soggettività propria, non subalterna o manovriera. Si è fatta una battaglia limpida, senza sotterfugi, sia sul piano politico che su quello dei contenuti e la chiarezza ha pagato.
Del resto quando ci siamo visti e sentiti nelle settimane scorse proprio questo punto avevamo messo al centro. Di fronte ad un PD che è caratterizzato da una deriva centrista, con tratti di vera e propria subalternità all’UdC, abbiamo convenuto sulla necessità di coordinare le forze della sinistra al fine di incidere positivamente nella discussione in tutte le regioni. Nella reciproca autonomia avevamo individuato la necessità di unire gli sforzi, di fare una battaglia comune, di evitare che il PD potesse metterci gli uni contro gli altri nella ridefinizione moderata del suo asse politico.
In tutta franchezza , proprio questa battaglia comune a me pare sia venuta meno. Mentre in Puglia abbiamo agito concordemente, questo non avviene nelle altre regioni d’Italia.
Non ho lo spazio per fare una disanima complessiva per cui mi soffermerò solo sul caso della Lombardia, che a me pare emblematico. In questa regione Sinistra e Libertà ha deciso di sostenere Penati a candidato a Presidente proprio mentre questo ha posto un veto sulla presenza della Federazione della Sinistra nella sua coalizione. Qui ci troviamo in una situazione incredibile: il candidato del PD decide di porre una discriminante anticomunista per far parte della sua coalizione e si caratterizza su contenuti che sono grosso modo l’opposto dei contenuti che tu hai sostenuto nelle primarie pugliesi. Sinistra e Libertà, invece di fare battaglia politica e di rompere con Penati, decide di partecipare alla sua coalizione. Mentre in Puglia la sinistra, insieme, ha ottenuto un risultato straordinario, in Lombardia Sinistra e Libertà si fa strumento del tentativo di distruzione della sinistra da parte di Penati.
Caro Nichi ti chiedo quindi di battere un colpo. Se i ricatti non si possono accettare in Puglia, non debbono essere accettati nemmeno in Lombardia. Se è possibile lavorare per l’alternativa in Puglia, deve essere possibile farlo anche altrove. La primavera non la si costruisce in una regione sola.
Paolo Ferrero
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