Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

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lunedì 23 aprile 2012

Oltre quel muro, le prime immagini della mostra alla Casa della Sinistra

qui di seguito trovate le prime foto delle iniziative che stiamo facendo alla casa della sinistra in occasione delle celebrazioni del 25 aprile... per vedere l'album completo clicca qui


sabato 21 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA SULLA VICENDA ALCARGAS

Bresso, 18.01.2012

Comunicato stampa


La Sinistra Unita Bressese presente in Consiglio Comunale come gruppo Sinistra Arcobaleno, comunica la piena soddisfazione per l’esito della sentenza che vedeva implicato l’ex sindaco Giuseppe Manni e la sua giunta nella vicenda Alcargas.

Non avevamo alcun dubbio sull’onestà, sulla trasparenza e la correttezza dell’amministrazione Manni, ma la sentenza di assoluzione piena perché il fatto non sussiste, ristabilisce la verità su una vicenda in cui l’opposizione ha speculato con una vergognosa e strumentale campagna.

Confermiamo la nostra fiducia all’ex sindaco Manni ed al suo ex ass.re, attuale Sindaco Fortunato ZINNI, con cui proseguiamo all’interno della maggioranza il proficuo lavoro svolto fin qui.


I coordinatori
Pasquale Romano
Matteo Tamburri 

martedì 1 novembre 2011

Documento finale della conferenza programmatica della sinisitra bressese

Pubblichiamo qui di seguito il testo del documento finale della conferenza programmatica della Sinistra bressese. Un documento che riteniamo molto importante in quanto stabilisce le linee guida per il prossimo futuro e prova a trarre un bilancio del nostro primo anno di attività.


CONFERENZA PROGRAMMATICA DELLA SINISTRA BRESSESE


Bresso 16/10/11


DOCUMENTO FINALE

Ad un anno dall’avvio del percorso unitario della Sinistra Bressese, si è svolta lo scorso 16 ottobre una conferenza programmatica tra attivisti e simpatizzanti, per fare un primo bilancio dell’attività svolta e per decidere il percorso del prossimo periodo, anche in prospettiva delle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno tra un anno e mezzo.

Bilancio

La Conferenza ha confermato il percorso unitario scelto, che ha per orizzonte territoriale un orizzonte locale. I militanti dei partiti che fanno parte di questo laboratorio politico bressese, hanno la presunzione di pensare che la sinistra a Bresso (ma per fortuna anche in altri luoghi dove si stanno sperimentando esperienze analoghe), sia ad uno stadio di analisi e di costruzione più avanzato rispetto al livello nazionale. In ogni caso, il percorso unitario locale non preclude l’autonomia dei singoli partiti su questioni nazionali. La vera domanda che i militanti di base si pongono e che poniamo ai nostri dirigenti nazionali è di capire su cosa le sinistre sono divise. Siamo divisi sulle questioni di fondo che dovrebbero essere il dna della sinistra in questa fase storica quali la necessità di ridare dignità e centralità al tema del lavoro? Sulla questione della difesa del territorio, dell’ambiente e delle energie rinnovabili? Sulla questione della difesa dei diritti civili e dei beni comuni? Sulla necessità di ricostruire una scuola pubblica degna di questo nome; Sulla necessità di fermare le disastrose politiche neoliberiste ecc. Noi riteniamo che questi temi non ci dividono. La Conferenza, pertanto, ha confermato l’ambito del progetto e ribadito le ragioni che hanno portato Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà a compiere questa scelta unitaria sul territorio bressese.

Riprendendo il documento fondativo della sinistra bressese, il mondo ha bisogno della “Sinistra”. Un bisogno, una necessità, determinata da un vuoto politico esistente. Un bisogno fondato sulla constatazione che, sono sempre concetti contenuti in quel documento, occorre partire da un dato di realtà: in questa fase della storia, la Sinistra è culturalmente minoritaria e deve ricercare un nuovo senso, un nuovo linguaggio, ed una nuova identità per ricominciare a “contaminare il mondo” con i propri valori.

La scelta di dar vita, a livello locale, ad un percorso che ci auguriamo possa essere raccolto anche in altre realtà, nasce dal tentativo da parte dei compagni e delle compagne di Bresso di raccogliere diverse istanze: la richiesta del popolo della sinistra di finirla con le divisioni e le frammentazioni e di avviare un processo di riaggregazione per costruire una sinistra unita, di nome e di fatto. Oggi si ha la percezione, tra i giovani in particolare, di una insufficienza aggregativa nella tradizionale forma partito e della necessità di superare recinti e steccati dove è diventato difficile riconoscersi ed iscriversi. Occorre un tentativo di sperimentare nuove forme per fare politica; si ha la percezione che ci siano tante forze sul territorio, tante compagne e tanti compagni, che hanno voglia di mettersi in gioco ma che non trovano un luogo dove poterlo fare.
La bontà delle ragioni che ci hanno portato alla scelta di dar vita alla sinistra bressese sono state ribadite con forza dai compagni intervenuti alla conferenza.

La scelta di aprire uno spazio come la Casa della Sinistra, di farne uno spazio aperto e partecipato è stata consequenziale alle scelte fatte.

La scelta di dare un taglio maggiormente culturale alle nostre iniziative, convinti che con la cultura si possa far politica, e convinti che una battaglia culturale sia condizione necessaria per la ricostruzione di una sinistra politica che ricominci a contare veramente nel paese.

Le iniziative di questi ultimi mesi, oltre alla buona qualità della proposta in termini politico-culturali ed all’ottimo successo in termini di partecipazione, hanno un dato di grande valore nelle loro modalità di costruzione. Sono state possibili grazie all’impegno di giovani e di persone di sinistra, che collaborano a questo percorso senza avere tessere di partito in tasca. Senza di loro le  iniziative promosse non ci sarebbero state. Questo ci dice che grazie alle scelte compiute, si è cominciato ad intercettare una parte di quella sinistra diffusa di cui molti si riempiono la bocca nel volerla coinvolgere senza riuscire ad andare oltre le parole.
Anche sul versante amministrativo ed istituzionale la scelta unitaria si è rivelata vincente. Qui il risultato più evidente è la nomina dell’assessora della sinistra bressese a Vicesindaca. Chi si occupa della gestione dei rapporti politici ed istituzionali, può misurare ogni giorno il peso del valore aggiunto figlio del processo unitario avviato.
Il dibattito ha evidenziato la necessità di proiettare maggiormente all’esterno, al territorio ed ai cittadini il percorso della Sinistra Unita Bressese.


Conclusioni

L’assemblea nel ritenere positiva l’esperienza dell’ultimo anno, ha espresso all’unanimità il perseguimento dei seguenti obiettivi:

-         proseguire e consolidare anche da un punto di vista organizzativo l’esperienza unitaria bressese;
-   presentarsi uniti alle prossime elezioni amministrative sotto un unico simbolo che raccolga tutte le componenti della sinistra unita bressese.

Attraverso la:

-   costruzione di iniziative pubbliche, su tematiche locali e nazionali, che facciano conoscere ai cittadini di Bresso il percorso unitario esistente;

-   valorizzazione della “Casa della Sinistra” per farne uno spazio culturale dove ognuno possa dare un contributo, consentendo soprattutto  ai giovani di sperimentarsi e crescere;

Infine dà mandato alla commissione politico-istituzionale di procedere ad una analisi e verifica del programma Amministrativo fin qui realizzato, al fine di  incalzare l’Amministrazione per il completamento e la realizzazione, in questo ultimo anno e mezzo di legislatura, di quei punti  programmatici che riterrà determinanti per presentarsi all’elettorato  con  la coscienza di aver soddisfatto il mandato ricevuto.    

lunedì 3 ottobre 2011

IL GOVERNO TAGLIA, I CITTADINI PAGANO

IL GOVERNO BERLUSCONI TAGLIA
I CITTADINI E I COMUNI PAGANO!

Il governo Berlusconi dice di non aver messo le mani in tasca agli italiani, vediamo se è così!
Cosa accadrà nel 2014?
Hanno forse spostato la data della fine del mondo prevista nel 2012?
O forse ci sarà un nuovo e oscuro raduno mondiale.
NOOOO!!!!!!
“PER IL 2014” , il Governo delle Libertà (PDL e Lega) , per risanare i grave stato di crisi in cui versa il nostro Paese, nella manovra lacrime e sangue che ha votato, ha finalmente introdotto  per tutti  i comuni d’Italia  quello che ormai da anni viene  “venduto” come  il  “toccasana” per risanare l‘Italia  perché ognuno possa tornare padrone a casa sua.
Dal 2014 finalmente le tasse non dovranno più essere versate a Roma, ma al proprio Comune.
Peccato che questo finto federalismo reintroduce solamente  l’ICI, che invece oggi si intasca lo Stato.
Peccato che già sappiamo che nel 2014 per permettere ai Comuni di incassare di più hanno previsto aliquote più alte
Peccato che in attesa del 2014, e anche dopo, IRPEF, IRAP  e tutte le altre tasse continueranno a essere versate a Roma nella stessa misura di oggi.
…E la famosa diminuzione delle tasse tanto sbandierata che fine ha fatto???

MA IN ATTESA DI QUESTO 2014 COSA SUCCEDE AL NOSTRO COMUNE?
Cosa ci ha regalato la manovra voluta dal Governo delle Libertà????

ECCO LA RISPOSTA
ANNO 2011: lo Stato verserà al Comune di Bresso – (meno) €       904.MILA  rispetto al 2010
ANNO 2012: lo Stato verserà al Comune di Bresso – (meno) € 2,020MILIONI rispetto al 2010
ANNO 2013: lo Stato verserà al Comune di Bresso – (meno) € 3,140MILIONI rispetto al 2010

La traduzione di questi numeri nel  Bilancio di Bresso significa che il nostro Comune, come tutti i Comuni d’Italia, rischia:
  • di tagliare pesantemente i servizi sociali: gli aiuti alle famiglie bisognose, agli anziani e ai disabili
  • dover aumentare le tariffe dei servizi: mensa, nidi ecc.

Per risolvere il grave stato di  crisi del nostro Paese noi proponiamo:
·        Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro;
·        Lotta all’evasione fiscale anche con una sovratassa sui capitali che hanno usato lo scudo fiscale;
·        Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager;
·        Dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan e Libia;
Le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici;

I COMUNI NON SI TOCCANO
SINISTRA UNITA BRESSESE

domenica 5 giugno 2011

INIZIATIVE

mercoledì 8 giugno ore 21,00
presso la sala della Cooperativa 
Via Bologna 5/7

mercoledì 1 giugno 2011

COMITATO BRESSESE PER I Sì AI REFERENDUM

APPELLO PER I REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO

Per cancellare il nucleare, per l’acqua bene pubblico, per cancellare il legittimo impedimento, quattro SÌ il 12 e 13 giugno.

Si è costituito Comitato bressese per i SÌ ai referendum del  12 e 13 giugno.

Il nucleare.
Il governo ha voluto riportare l’energia nucleare in Italia dopo un referendum nel 1987 che l’aveva rifiutata. Il nucleare è un cattivo affare: costa troppo, quasi tutti i paesi lo stanno abbandonando e in Italia le centrali non entrerebbero in funzione che tra quindici anni. Dopo gli incidenti di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima l’energia nucleare si è dimostrata una minaccia per la salute delle persone. L'efficienza energetica e le energie rinnovabili come il solare sono la strada che l’Italia deve seguire.

L’acqua.
Il governo impone il passaggio a imprese private del controllo e della gestione dell’acqua, considerandola una merce come le altre, dimenticando che l’acqua è un servizio essenziale, un diritto dei cittadini, un bene comune. Qui i referendum sono due: uno sulla gestione privata e l’altro sui profitti delle imprese - la legge prevede per i gestori un rendimento non inferiore al 7%. La privatizzazione non porterebbe a un miglioramento dell’efficienza, ma alla perdita del controllo da parte delle comunità locali su una risorse essenziale, all’aumento dei profitti e del potere delle multinazionali dell’acqua, al moltiplicarsi dei prezzi pagati dai cittadini.

Il legittimo impedimento.
Il governo ha introdotto il “legittimo impedimento” che permette al Presidente del Consiglio e ai Ministri di non comparire in udienza penale per la durata della loro carica. E’ un segno dell’arbitrio del potere politico e dell’”impunibilità” dei potenti.

Siamo convinti che di fronte ad un oscuramento dei media ed al palese tentativo del governo di far saltare il quorum, sia necessaria un’ampia mobilitazione dal basso che in primo luogo informi e convinca i cittadini di quanto sia importante recarsi a votare e far vincere i SÌ.
  

Per adesioni:


Prime adesioni: Associazione Culturale Entropia, Associazione Culturale Rivolta, Associazione Sueno Film, Associazione Giò. CO: RE, Federazione della Sinistra, Gruppo Consiliare La Sinistra l'Arcobaleno, Partito Democratico, Sinistra Critica, Sinistra e Libertà.

domenica 8 maggio 2011

La Sinistra ha bisogno del Mondo. Il Mondo ha bisogno di “Sinistra”






Pubblichiamo il documento politico presentato sabato 7 maggio, durante la giornata di inaugurazione della Casa della Sinistra di Bresso

La Sinistra ha bisogno del Mondo. Il Mondo ha bisogno di “Sinistra”.

Nell’ultimo ventennio l’accelerazione del carattere neoliberista delle politiche economiche unita alla rivoluzione tecnologica sono stati gli elementi costituenti di quel processo di “fusione a freddo” che ha preso il nome di globalizzazione. Un processo basato su di un sistema di relazioni umane ed economiche unicamente votato alla logica del profitto. Il meccanismo di “governance” globalmente edificato, ha utilizzato le leve della speculazione finanziaria e della guerra “ a bassa intensità” come strumenti di ordinaria amministrazione. La costruzione e la successiva esplosione di bolle speculative internazionali, l’innesco di una serie di guerre cosiddette “umanitarie”, sono il portato evidente di questa politica. Oggi, più di sempre, nuove masse di migranti cacciati dalle guerre, dalle persecuzioni e dalla povertà sono in marcia per raggiungere le “città stato” della “fortezza Europa”, dove saranno oggetti di politiche inumane e repressive, le quali fanno in modo da metterli contro l’esercito di vecchi e nuovi poveri che quelle città già abitano.
In questo quadro in Europa e, segnatamente, in Italia negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva erosione della Sinistra. Una Sinistra che, nel suo complesso, non può vantare solo luci. Infatti, su quelli che sono i temi storici della propria iniziativa – lavoro, diritti, accoglienza, pace – spesso non è stata in grado di fornire una risposta univoca. A volte è apparsa contraddittoria ed involuta e, in generale, non è mai stata in grado di rappresentare una valida alternativa al neoliberismo dilagante.
Questa erosione non si misura solamente ricordando la serie di tracolli elettorali che ne hanno cancellato la rappresentanza nelle istituzioni parlamentari nazionali ed europee, ma, e soprattutto, in termini di cultura e di egemonia.  
Di fronte alle profonde trasformazioni degli ultimi decenni, la Sinistra ha perso la sua capacità propulsiva di cambiamento, di elaborazione e di proposta di un modello alternativo di sviluppo e di società.
Di fronte ad un contesto sociale sempre più conflittuale, ad un impoverimento progressivo delle classi più deboli, alle lotte organizzate dei lavoratori per salvare le loro fabbriche, alle lotte di una generazione di precari per riconquistare diritti negati, alle lotte degli studenti per salvare la scuola pubblica e per dare dignità al proprio futuro, alle lotte dei migranti per i loro diritti spicca l’assenza di una sinistra politica in grado di essere sponda, sintesi e motore di un cambiamento.
Ricostruire la Sinistra oggi significa innanzitutto ricominciare ad ascoltare e comprendere i processi in atto, significa ricercare un nuovo senso, un nuovo linguaggio ed una nuova identità per contribuire a contaminare il mondo con i nostri valori e costruire un altro mondo possibile.
Ricostruire la Sinistra oggi significa restituire dignità al Lavoro, umiliato e reso mera variabile dipendente del capitale. Significa affermare che la tutela dell’ambiente è questione fondamentale, che bisogna fermarsi in tempo, ripensare un sistema di vita e un modello di sviluppo diversi e compatibile. Significa lottare ed affermare i diritti di migranti e minoranze, oggi lampante esempio di democrazia negata.
Ricostruire la Sinistra oggi significa percorrere un lungo cammino di analisi, che deve partire dalle esperienze e dalle conquiste del XX secolo. Questo, però, deve essere contestualizzato ad un una fase completamente diversa dove indispensabile diventa la ricerca di nuove forme e pratiche politiche.
Ricostruire la Sinistra oggi significa dare spazio alle nuove generazioni, offrire uno spazio anche fisico dove un giovane possa vivere la politica come momento culturale creativo di formazione e di crescita. Uno spazio da riempire di passione. Perchè questo dovrebbe essere la politica: la passione di occuparsi del mondo.
La  Sinistra del nuovo millennio è un percorso in divenire, un libro tutto da scrivere. Noi vogliamo contribuire scrivendo una piccola pagina, in questa “Casa della Sinistra” di Bresso. Una “Casa della Sinistra” che vuole diventare spazio aperto, partecipato, plurale, dove culture diverse possano incontrarsi e confrontarsi, un laboratorio di discussione politica, di iniziative, di dialogo. Una casa comune per chi si sente di sinistra e ha voglia di mettersi in gioco e di dare il proprio contributo.
Vogliamo questo e lo vogliamo subito, a partire dalla prossima battaglia referendaria contro il nucleare e per l’acqua bene comune. Ennesimo bene pubblico e diritto di tutti che si vorrebbe mercificare e piegare alla logica del mercato.

La Sinistra ha bisogno del Mondo. Il Mondo ha bisogno di “Sinistra” , costruiamola insieme!

giovedì 5 maggio 2011

A BRESSO NASCE LA CASA DELLA SINISTRA

SABATO 7 MAGGIO
dalle ore 17,30
Via San Giacomo 4
INAUGURAZIONE CASA DELLA SINISTRA


A BRESSO NASCE LA CASA DELLA SINISTRA!!!

Uno spazio aperto, partecipato, plurale, dove diverse culture potranno incontrarsi e confrontarsi. Un laboratorio di discussione politica, di iniziative e di dialogo. Una casa comune per chi si sente di sinistra e ha voglia di mettersi in gioco e di dare il proprio contributo.

Vi aspettiamo all'inaugurazione, sabato 7 maggio dalle ore 17!!!

Dopo l'inaugurazione vera e propria, con brindisi e ottimo cibo, proietteremo degli spezzoni di video sull'acqua tratti dagli archivi di BiblioLavoro, Filmmaker festival, Rai teche e You Tube. A seguire gran finale in musica.

IL MONDO HA BISOGNO DI SINISTRA: COSTRUIAMOLA INSIEME!!!

martedì 15 febbraio 2011

L'amministrazione comunale contro la povertà



clicca sull'immagine per leggere l'articolo tratto dal Giorno

Complice la crisi

Per la prima volta l'amministrazione comunale di Bresso ha formalizzato tra i Servizi Sociali , l'Associazione San Vincenzo, la Caritas e il Movimento per la vita un protocollo d'intesa che concretizzerà un modello d'intervento sinergico che permetterà la condivisione di progetti attraverso la "rete" tra pubblico e soggetti operanati nel terzo settore.

Di che cosa si tratta?
Le tre associazioni che rientrano nel protocollo sono soggetti che intervengono sul territorio a favore delle persone in stato di necessità o bisogno anche attraverso l'elargizione di contributi economici Complice, appunto la crisi, ci si è resi conto che per far fronte al continuo aumento delle richieste di aiuto da parte delle famiglie, e
in questo caso quando si parla di famiglie s'intende anche di quelle composte da un'unica persona, era assolutamente necessario praticare la condivisione di tutte le informazioni in possesso di ognuno, per distribuire più equamente le risorse a disposizione degli enti coinvolti.

Infatti oltre evitare di duplicare interventi economici su singoli soggetti che finora si sono rivolti a più enti, si tratta anche di attivare "progetti" di aiuto alla ricerca di soluzioni per rimuovere le cause (economiche, psicologiche, culturali, ambientali e sociali) che hanno provocato lo stato di bisogno e di conseguenza anche fenomeni di emarginazione.

Ciò nel rispetto dell'autonomia delle associazioni firmatarie che continueranno ad operare sulla base delle finalità previste dai loro statuti, ma che porteranno i vari modelli d'intervento a confrontarsi con lo scopo di rispondere compatte alle "nuove povertà"