Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

domenica 17 aprile 2011

Bresso, presidio in ricordo di Vittorio Arrigoni







Lunedì 18 aprile  h 20.30 davanti al Comune di Bresso presidio per ricordare Vittorio Arrigoni attivista pacifista dell' “ONG International Solidarity Movement”,  ucciso a Gaza lo scorso 15 aprile.
Un uomo di pace che ha dedicato la sua vita alla difesa della libertà e dei diritti umani dei cittadini palestinesi.

Stay Human - Restiamo umani


venerdì 11 marzo 2011

rassegna cinematografica

15 marzo dalle ore 19,00
IL CORPO DELLE DONNE
secondo appuntamento della rassegna
Bresso, circolo Prc F. Conti, via San Giacomo 4


Dopo la buona riuscita del primo incontro a Niguarda, con la proiezione del film "Racconti da Stoccolma", i Giovani Comunisti di Bresso, Niguarda ed Affori, sono lieti di invitarvi alla seconda proiezione che si terrà Martedì 15 marzo presso la nuova sede del Prc di Bresso in via San Giacomo 4.
Per questo secondo incontro abbiamo scelto di proiettare "il corpo delle donne" di Loredana Zanardo, in quanto rappresenta un ottima base di partenza per discutere sull'immagine della donna che viene proposta dai media nella società contemporanea.
Vi aspettiamo numerosi

martedì 8 marzo 2011

APPUNTAMENTI: Rassegna Cinematografica

SII BELLA, STAI ZITTA
rapporti di genere tra potere, media e società
rassegna cinematografica

Perché il corpo della donna continua a essere mercificato?”, si chiede
Michela Marzano nel suo saggio “Sii bella e stai zitta”, che abbiamo scelto qui di citare. Tre incontri a partire dal tema dei corpi delle donne esposti, sognati, vissuti e tante volte umiliati e violati. Parole e immagini,
quando veicolano, legittimano e istituzionalizzano stereotipi
retrogradi, contribuiscono enormemente alla costruzione di relazioni
discriminatorie e denigranti. In questa rassegna, il cinema
diventa uno strumento per riflettere sui rapporti tra i generi proprio in relazione ai modelli dominanti trasmessi dalla società in cui viviamo.




Niguarda
GIOVEDì 10 MARZO
Racconti da Stoccolma (Regia di Anders Nilsson)
presso il circolo PRC “24 aprile 45”- via Hermada,8 Milano/



Ore 19,00 aperitivo/happy hour - offerta libera

ore 20,30 proiezione del film “
A seguire dibattito con :
-Marco Deriu, docente di sociologia presso l'Università di Parma e membro dell'associazione “Maschile Plurale”
-Marisa Guarneri, presidente della Casa delle donne maltrattate di Milano
-Collettivo Lgbt Tabù




Bresso
MARTEDì 15 MARZO
Il corpo delle Donne (Regia di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù Italia, 2009)
presso il circolo PRC “F.Conti” – via San Giacomo 4, Bresso


Ore 19,00 aperitivo/happy hour – offerta libera
Ore 21,00 proiezione del film “


A seguire dibattito con:
Chiara Volpato, docente di psicologia sociale presso l'Università di Milano Bicocca
Anita Sonego, presidente della Libera Università delle Donne di Milano
Rita Parozzi, vicesindaca del comune di Bresso




Affori
GIOVEDì 24 MARZO
Divine (Regia di Chiara Brambilla Italia, 2010)
presso il circolo PRC “Scintilla” – via Franco Faccio,18 –Milano/Affori



Ore 19,00 aperitivo/happy hour – offerta libera

Ore 21,00 proiezione del film “
A seguire dibattito con:
Chiara Brambilla, regista
Cecilia Preti, psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva
Micol Metzinger, psicologa dello sviluppo

ORGANIZZANO: GIOVANI COMUNISTI dei circoli PRC di Niguarda, Bresso, Affori

lunedì 28 febbraio 2011

PIENA SOLIDARIETA’ AL POPOLO LIBICO, NO A MISSIONI MILITARI NEOIMPERIALISTE

Odg Direzione Nazionale PRC


PIENA SOLIDARIETA’ AL POPOLO LIBICO, NO A MISSIONI MILITARI NEOIMPERIALISTE


Il Partito della Rifondazione Comunista condanna con forza il tentativo di reprimere nel sangue la legittima aspirazione del popolo libico alla libertà e alla giustizia sociale. Ritiene necessario operare per far cessare il massacro e per dare tutto l’aiuto umanitario alla popolazione garantendo la protezione e l’asilo politico ai disertori e ai profughi . Ritiene intollerabile che il dibattito politico in Italia si concentri sul “pericolo” di ondate migratorie verso le nostre coste. Denuncia l’atteggiamento complice del governo italiano la cui unica preoccupazione sembra essere quella di restaurare in Libia un regime che prosegua la politica dei respingimenti degli immigrati fino ad oggi garantita, spesso in violazione dei più elementari diritti umani, dal regime di Gheddafi. Chiede l’apertura di una inchiesta sui traffici di armi italiane triangolate in questi anni al regime libico, armi che in queste ore vengono usate per reprimere le manifestazioni popolari. Ritiene intollerabile la campagna stampa tesa a sollecitare e giustificare un intervento armato esterno . Sarebbe infatti l’ennesima tragedia sulla pelle del popolo libico. In alcun modo un intervento militare guidato dalla Nato, dagli Usa o da potenze ex coloniali come quelle europee , avrebbe finalità umanitarie ma rappresenterebbe solo un tentativo di ricolonizzazione e di occupazione . Il vero obiettivo dell’intervento militare utilizzerebbe come pretesto lo scontro in atto in Libia per rimettere le mani sul petrolio e sul gas di quel paese, rispolverando politiche imperialiste. Si tratta di un calcolo cinico e per questo inaccettabile. Rifondazione Comunista si opporrà nel modo più netto a qualsiasi tentativo di giustificare nuove guerre e avventure militari. Il nostro sostegno va ad una Libia unita, indipendente, repubblicana e democratica sola alternativa ai progetti di spartizione e balcanizzazione che la renderebbero facile preda della voracità delle multinazionali e delle potenze straniere. La direzione nazionale del Prc impegna le sue strutture centrali e territoriali a far crescere nel Paese un forte movimento di solidarietà con il popolo libico e con tutti i popoli del mondo arabo in rivolta.

Roma, 25 febbraio 2010

martedì 15 febbraio 2011

L'amministrazione comunale contro la povertà



clicca sull'immagine per leggere l'articolo tratto dal Giorno

Complice la crisi

Per la prima volta l'amministrazione comunale di Bresso ha formalizzato tra i Servizi Sociali , l'Associazione San Vincenzo, la Caritas e il Movimento per la vita un protocollo d'intesa che concretizzerà un modello d'intervento sinergico che permetterà la condivisione di progetti attraverso la "rete" tra pubblico e soggetti operanati nel terzo settore.

Di che cosa si tratta?
Le tre associazioni che rientrano nel protocollo sono soggetti che intervengono sul territorio a favore delle persone in stato di necessità o bisogno anche attraverso l'elargizione di contributi economici Complice, appunto la crisi, ci si è resi conto che per far fronte al continuo aumento delle richieste di aiuto da parte delle famiglie, e
in questo caso quando si parla di famiglie s'intende anche di quelle composte da un'unica persona, era assolutamente necessario praticare la condivisione di tutte le informazioni in possesso di ognuno, per distribuire più equamente le risorse a disposizione degli enti coinvolti.

Infatti oltre evitare di duplicare interventi economici su singoli soggetti che finora si sono rivolti a più enti, si tratta anche di attivare "progetti" di aiuto alla ricerca di soluzioni per rimuovere le cause (economiche, psicologiche, culturali, ambientali e sociali) che hanno provocato lo stato di bisogno e di conseguenza anche fenomeni di emarginazione.

Ciò nel rispetto dell'autonomia delle associazioni firmatarie che continueranno ad operare sulla base delle finalità previste dai loro statuti, ma che porteranno i vari modelli d'intervento a confrontarsi con lo scopo di rispondere compatte alle "nuove povertà"

lunedì 24 gennaio 2011

UNITI CE LA POSSIAMO FARE: IL 28 GENNAIO TUTTE/I IN PIAZZA! Manifestazione a Milano - ore 9.30, Porta Venezia


UN NO CHE RIAPRE LA PARTITA!

2325 lavoratrici e lavoratori, il 46%, dello stabilimento Fiat di Mirafiori hanno detto "NO" al ricatto di Marchionne, Confindustria, Governo e mass media.

Hanno detto "NO" alla rinuncia dei propri diritti, della propria dignità, riaprendo la partita di un'Italia che non si piega a chi vuole far pagare la crisi a lavoratori, pensionati, giovani.
Il risultato del referendum dimostra che l'attacco al mondo del lavoro e alla democrazia
può essere fermato!

Lo sciopero del 28 gennaio, proclamato dalla Fiom, su cui c'è stata la convergenza positiva dei
sindacati di base, deve rappresentare un momento di unità di tutte le lotte del Paese, da
quelle degli studenti a quelle dei lavoratori pubblici a quelle in difesa dell'ambiente e
dei beni comuni.


È necessaria, oggi più che mai, un'azione unitaria di movimenti, sindacati e forze di sinistra per rilanciare un modello sociale alternativo a quello delle destre e dei padroni.

IL 28 GENNAIO
TUTTE/I IN PIAZZA!
Manifestazione a Milano - ore 9.30, Porta Venezia

sabato 18 dicembre 2010

COMITATO NO ELIPORTO: APPUNTAMENTI

MARTEDì 21 DICEMBRE
ORE 9,30
PRESIDIO DAVANTI ALLA REGIONE


Il comitato NO eliporto ha indetto un presidio davanti alla Regione martedì 21 alle ore 9,30 per ribadire il dissenso dei cittadini contro la creazione di una rete eliportuale con il suo centro nel Parco Nord.
Nel confermare una nostra massiccia presenza, invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.
Ribadiamo con forza il nostro dissenso

giovedì 18 novembre 2010

Sabato 20 novembre, ore 15, Manifestazione di solidarietà con i migranti

SIAMO QUA E VOGLIAMO VIVERE
E LAVORARE ALLA LUCE DEL SOLE!
Permesso di soggiorno per gli immigrati e immigrate
che vivono e lavorano in Italia


A settembre del 2009 il governo emette un Decreto legge che permette l'emersione dal lavoro nero solo per Colf o Badanti. Tutti gli altri lavoratori non possono fare domanda.
Questo ha significato che molti immigrati che facevano altri tipi di lavoro (muratori, falegnami, braccianti, ecc) non hanno potuto accedere a questa sanatoria.
Questi lavoratori sono caduti nelle grinfie della malavita. Molti hanno subito vere e proprie truffe organizzate.

NOI VOGLIAMO POTER LAVORAREE VIVERE ALLA LUCE DEL SOLE!


Per questo chiediamo al governo di poter avere un permesso di soggiorno per ricerca occupazione che ci permette di uscire dalla "clandestinità" e di poter avere non solo i diritti che ha ogni cittadino ma anche i doveri.Per questo faremo una manifestazione

SABATO 20 NOVEMBRE ALLE ORE 15.00
partenza dal presidio sotto la torre di via Imbonati (altezza civ 49)

Chiediamo:
1) rilascio del permesso di soggiorno per chi ha subito la "sanatoria truffa";
2) prolungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro;
3) rilascio del permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero o lo sfruttamento sul lavoro;
4) emanazione di una legge che garantisca il diritto di asilo;
5) riconoscimento del diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni;
6) riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia.

Organizza Comitato Immigrati di Milano

Paolo FERRERO (17.11.10) - VIDEOLETTERA A NICHI VENDOLA


LA BRECCIA DI PISAPIA!


«Una vittoria netta contro le mediazioni centriste»
di Paolo Ferrero


Oggi festeggiamo la vittoria di Giuliano Pisapia nelle primarie di Milano. Una vittoria netta che parla di un popolo della sinistra che si è stancato delle mediazioni centriste. Una vittoria resa possibile dall'unità della sinistra. Pisapia infatti era sostenuto oltre che da numerose forze della società civile, dalla Federazione della Sinistra e da Sel. Larga parte dei mass media fa finta di non vedere questo dato ma la realtà è inequivocabile. La vittoria di Pisapia su Boeri è stata possibile unicamente grazie alla mobilitazione di tutte le forze della sinistra e la Federazione della Sinistra, che è la forza con il maggior radicamento territoriale, è stata determinante per questo risultato.

Quella nelle primarie di Milano è quindi la vittoria della credibilità di Giuliano e del sostegno compatto della sinistra unita. Da qui, la prima indicazione politica: proponiamo a SEL di presentare una lista unitaria alle comunali di Milano. Abbiamo sostenuto lo stesso candidato e abbiamo vinto; per quale ragione non fare una lista unitaria che si ponga l'obiettivo di dare una risposta a quella voglia di sinistra che è emersa nelle primarie? Il risultato di Pisapia - e di Onida - ci parlano di una vera e propria crisi politica del PD. Il modo migliore per incidere positivamente su questa crisi è proprio quella di offrire uno sbocco a sinistra, con una sinistra unita.


Così come, per uscire dalla grande palude della crisi politica nazionale, proponiamo alle forze che hanno partecipato alla manifestazione del 16 ottobre di costruire un programma comune con cui aprire il confronto con il centro sinistra. Proponiamo di costruire questo programma di sinistra a partire dalla piattaforma della Fiom che tutti condividiamo. La lotta alla precarietà, per la difesa dei contratti collettivi di lavoro, per la redistribuzione del reddito, per la riconversione ambientale dell'economia, per l'acqua pubblica, contro la guerra in Afganistan rappresentano punti condivisi da cui partire. Facciamolo e diamo continuità alla mobilitazione del 16 impegnandoci a sostenere le posizioni su cui quelle centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza.


Le primarie di Milano ci segnalano però anche un altro elemento. La partecipazione è stata inferiore non solo rispetto alle attese ma anche rispetto alle primarie fatte per scegliere il segretario del PD. Un quarto di voti in meno concentrati nelle periferie, nei quartieri popolari. Questo dato ci parla della crisi della politica, del fatto che il teatrino a cui è ridotta la politica viene visto dalla nostra gente sempre meno come il terreno attraverso cui modificare in meglio la propria condizione sociale. In questo contesto sarebbe ridicolo per noi pensare di recuperare questo distacco tra i ceti popolari e la politica unicamente attraverso la pur necessaria azione unitaria. Occorre mettere al centro - a Milano come in tutta Italia - il lavoro di mobilitazione ed organizzazione sociale. Occorre costruire lotte, comitati, mobilitazione per lo sciopero generale.


Occorre costruire il partito sociale su tutto il territorio. Solo se non lasceremo nessuno solo nella crisi, potremo porre le basi per ricostruire una fiducia nella nostra azione politica e nella possibilità di cambiare lo stato di cose presente. La crisi della politica non si risolve con la delega a leader carismatici ma con la ripresa di una soggettività di massa che dia senso e vigore ad una robusta concezione della democrazia.

venerdì 5 novembre 2010

APPUNTAMENTI

MERCOLEDI’ 10 NOVEMBRE 2010
ORE 21.00 - CAMERA DEL LAVORO MILANO
Corso P.ta Vittoria, 43 ( Sala Di Vittorio )




mercoledì 3 novembre 2010

Podestà sospenda immediatamente l'ordinanza


OBBLIGO DI CATENE A BORDO: MISURA ASSURDA CHE GRAVERA' SULLE TASCHE DEI PENDOLARI

a cura del gruppo provinciale Per un' altra ProvinciaPrc-Pdci

Milano, 3 novembre 2010. Il capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, ha presentato oggi in Provincia, un’interrogazione urgente rivolta al Presidente della Provincia e all’Assessore provinciale alla viabilità con oggetto: “Ordinanza dell’11 ottobre 2010 per l’utilizzo delle gomme invernali o delle catene sulle strade provinciali”.

“Quello voluto dall’Assessore De Nicola e Podestà è un provvedimento del tutto inutile che comporterà un aggravio delle spese per gli automobilisti, per le lavoratrici e i lavoratori pendolari e per le piccole/medie imprese della provincia di Milano, già colpite dagli effetti della crisi in atto. – ha dichiarato Massimo Gatti – Per la sicurezza stradale sarebbe molto più efficace un provvedimento che vieti l’utilizzo di mezzi privati in specificati giorni della settimana o in determinati periodi programmati e comunicati con largo anticipo, incentivando contestualmente il trasporto pubblico locale.

In questo senso ho chiesto a Podestà di sospendere l’ordinanza che prevede l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di gomme da neve e portare la discussione sul tema in commissione Trasporti e Mobilità. Ho chiesto al Presidente, inoltre, se è stato calcolato l’impatto economico dell’ordinanza sugli automobilisti, sulle lavoratrici e i lavoratori pendolari e sulle piccole/medie imprese della provincia di Milano, nonché sui soggetti provenienti da altre province e circolanti sulle strade provinciali.

Ad oggi, inoltre, sulla prevenzione dei rischi derivanti dalla formazione di ghiaccio e dalle precipitazioni nevose, non è stato attivato nessun coordinamento tra le province confinanti, a partire da quelle di Bergamo e Monza-Brianza, ho chiesto quindi a Podestà di convocare urgentemente un tavolo istituzionale che coinvolga le province confinanti e il Comune capoluogo con quella di Milano, per evitare una situazione di estrema confusione”