Stay Human - Restiamo umani
domenica 17 aprile 2011
Bresso, presidio in ricordo di Vittorio Arrigoni
Stay Human - Restiamo umani
venerdì 11 marzo 2011
rassegna cinematografica
Per questo secondo incontro abbiamo scelto di proiettare "il corpo delle donne" di Loredana Zanardo, in quanto rappresenta un ottima base di partenza per discutere sull'immagine della donna che viene proposta dai media nella società contemporanea.
Vi aspettiamo numerosi
martedì 8 marzo 2011
APPUNTAMENTI: Rassegna Cinematografica
Michela Marzano nel suo saggio “Sii bella e stai zitta”, che abbiamo scelto qui di citare. Tre incontri a partire dal tema dei corpi delle donne esposti, sognati, vissuti e tante volte umiliati e violati. Parole e immagini,
quando veicolano, legittimano e istituzionalizzano stereotipi
retrogradi, contribuiscono enormemente alla costruzione di relazioni
discriminatorie e denigranti. In questa rassegna, il cinema
diventa uno strumento per riflettere sui rapporti tra i generi proprio in relazione ai modelli dominanti trasmessi dalla società in cui viviamo.
Ore 21,00 proiezione del film “
Ore 19,00 aperitivo/happy hour – offerta libera
lunedì 28 febbraio 2011
PIENA SOLIDARIETA’ AL POPOLO LIBICO, NO A MISSIONI MILITARI NEOIMPERIALISTE
Odg Direzione Nazionale PRC
PIENA SOLIDARIETA’ AL POPOLO LIBICO, NO A MISSIONI MILITARI NEOIMPERIALISTE
Il Partito della Rifondazione Comunista condanna con forza il tentativo di reprimere nel sangue la legittima aspirazione del popolo libico alla libertà e alla giustizia sociale. Ritiene necessario operare per far cessare il massacro e per dare tutto l’aiuto umanitario alla popolazione garantendo la protezione e l’asilo politico ai disertori e ai profughi . Ritiene intollerabile che il dibattito politico in Italia si concentri sul “pericolo” di ondate migratorie verso le nostre coste. Denuncia l’atteggiamento complice del governo italiano la cui unica preoccupazione sembra essere quella di restaurare in Libia un regime che prosegua la politica dei respingimenti degli immigrati fino ad oggi garantita, spesso in violazione dei più elementari diritti umani, dal regime di Gheddafi. Chiede l’apertura di una inchiesta sui traffici di armi italiane triangolate in questi anni al regime libico, armi che in queste ore vengono usate per reprimere le manifestazioni popolari. Ritiene intollerabile la campagna stampa tesa a sollecitare e giustificare un intervento armato esterno . Sarebbe infatti l’ennesima tragedia sulla pelle del popolo libico. In alcun modo un intervento militare guidato dalla Nato, dagli Usa o da potenze ex coloniali come quelle europee , avrebbe finalità umanitarie ma rappresenterebbe solo un tentativo di ricolonizzazione e di occupazione . Il vero obiettivo dell’intervento militare utilizzerebbe come pretesto lo scontro in atto in Libia per rimettere le mani sul petrolio e sul gas di quel paese, rispolverando politiche imperialiste. Si tratta di un calcolo cinico e per questo inaccettabile. Rifondazione Comunista si opporrà nel modo più netto a qualsiasi tentativo di giustificare nuove guerre e avventure militari. Il nostro sostegno va ad una Libia unita, indipendente, repubblicana e democratica sola alternativa ai progetti di spartizione e balcanizzazione che la renderebbero facile preda della voracità delle multinazionali e delle potenze straniere. La direzione nazionale del Prc impegna le sue strutture centrali e territoriali a far crescere nel Paese un forte movimento di solidarietà con il popolo libico e con tutti i popoli del mondo arabo in rivolta.
Roma, 25 febbraio 2010
martedì 15 febbraio 2011
L'amministrazione comunale contro la povertà

lunedì 24 gennaio 2011
UNITI CE LA POSSIAMO FARE: IL 28 GENNAIO TUTTE/I IN PIAZZA! Manifestazione a Milano - ore 9.30, Porta Venezia
2325 lavoratrici e lavoratori, il 46%, dello stabilimento Fiat di Mirafiori hanno detto "NO" al ricatto di Marchionne, Confindustria, Governo e mass media.
Hanno detto "NO" alla rinuncia dei propri diritti, della propria dignità, riaprendo la partita di un'Italia che non si piega a chi vuole far pagare la crisi a lavoratori, pensionati, giovani.
può essere fermato!
Lo sciopero del 28 gennaio, proclamato dalla Fiom, su cui c'è stata la convergenza positiva dei
sindacati di base, deve rappresentare un momento di unità di tutte le lotte del Paese, da
quelle degli studenti a quelle dei lavoratori pubblici a quelle in difesa dell'ambiente e
dei beni comuni.
È necessaria, oggi più che mai, un'azione unitaria di movimenti, sindacati e forze di sinistra per rilanciare un modello sociale alternativo a quello delle destre e dei padroni.
sabato 18 dicembre 2010
COMITATO NO ELIPORTO: APPUNTAMENTI

giovedì 18 novembre 2010
Sabato 20 novembre, ore 15, Manifestazione di solidarietà con i migranti
E LAVORARE ALLA LUCE DEL SOLE!
A settembre del 2009 il governo emette un Decreto legge che permette l'emersione dal lavoro nero solo per Colf o Badanti. Tutti gli altri lavoratori non possono fare domanda.
Questo ha significato che molti immigrati che facevano altri tipi di lavoro (muratori, falegnami, braccianti, ecc) non hanno potuto accedere a questa sanatoria.
Questi lavoratori sono caduti nelle grinfie della malavita. Molti hanno subito vere e proprie truffe organizzate.
NOI VOGLIAMO POTER LAVORAREE VIVERE ALLA LUCE DEL SOLE!
Per questo chiediamo al governo di poter avere un permesso di soggiorno per ricerca occupazione che ci permette di uscire dalla "clandestinità" e di poter avere non solo i diritti che ha ogni cittadino ma anche i doveri.Per questo faremo una manifestazione
SABATO 20 NOVEMBRE ALLE ORE 15.00
partenza dal presidio sotto la torre di via Imbonati (altezza civ 49)
Chiediamo:
1) rilascio del permesso di soggiorno per chi ha subito la "sanatoria truffa";
2) prolungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro;
3) rilascio del permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero o lo sfruttamento sul lavoro;
4) emanazione di una legge che garantisca il diritto di asilo;
5) riconoscimento del diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni;
6) riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia.
LA BRECCIA DI PISAPIA!
«Una vittoria netta contro le mediazioni centriste»di Paolo Ferrero
Così come, per uscire dalla grande palude della crisi politica nazionale, proponiamo alle forze che hanno partecipato alla manifestazione del 16 ottobre di costruire un programma comune con cui aprire il confronto con il centro sinistra. Proponiamo di costruire questo programma di sinistra a partire dalla piattaforma della Fiom che tutti condividiamo. La lotta alla precarietà, per la difesa dei contratti collettivi di lavoro, per la redistribuzione del reddito, per la riconversione ambientale dell'economia, per l'acqua pubblica, contro la guerra in Afganistan rappresentano punti condivisi da cui partire. Facciamolo e diamo continuità alla mobilitazione del 16 impegnandoci a sostenere le posizioni su cui quelle centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza.
venerdì 5 novembre 2010
APPUNTAMENTI
ORE 21.00 - CAMERA DEL LAVORO MILANO
Corso P.ta Vittoria, 43 ( Sala Di Vittorio )

mercoledì 3 novembre 2010
Podestà sospenda immediatamente l'ordinanza
OBBLIGO DI CATENE A BORDO: MISURA ASSURDA CHE GRAVERA' SULLE TASCHE DEI PENDOLARI “Quello voluto dall’Assessore De Nicola e Podestà è un provvedimento del tutto inutile che comporterà un aggravio delle spese per gli automobilisti, per le lavoratrici e i lavoratori pendolari e per le piccole/medie imprese della provincia di Milano, già colpite dagli effetti della crisi in atto. – ha dichiarato Massimo Gatti – Per la sicurezza stradale sarebbe molto più efficace un provvedimento che vieti l’utilizzo di mezzi privati in specificati giorni della settimana o in determinati periodi programmati e comunicati con largo anticipo, incentivando contestualmente il trasporto pubblico locale.
In questo senso ho chiesto a Podestà di sospendere l’ordinanza che prevede l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di gomme da neve e portare la discussione sul tema in commissione Trasporti e Mobilità. Ho chiesto al Presidente, inoltre, se è stato calcolato l’impatto economico dell’ordinanza sugli automobilisti, sulle lavoratrici e i lavoratori pendolari e sulle piccole/medie imprese della provincia di Milano, nonché sui soggetti provenienti da altre province e circolanti sulle strade provinciali.
Ad oggi, inoltre, sulla prevenzione dei rischi derivanti dalla formazione di ghiaccio e dalle precipitazioni nevose, non è stato attivato nessun coordinamento tra le province confinanti, a partire da quelle di Bergamo e Monza-Brianza, ho chiesto quindi a Podestà di convocare urgentemente un tavolo istituzionale che coinvolga le province confinanti e il Comune capoluogo con quella di Milano, per evitare una situazione di estrema confusione”
