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martedì 1 novembre 2011

Documento finale della conferenza programmatica della sinisitra bressese

Pubblichiamo qui di seguito il testo del documento finale della conferenza programmatica della Sinistra bressese. Un documento che riteniamo molto importante in quanto stabilisce le linee guida per il prossimo futuro e prova a trarre un bilancio del nostro primo anno di attività.


CONFERENZA PROGRAMMATICA DELLA SINISTRA BRESSESE


Bresso 16/10/11


DOCUMENTO FINALE

Ad un anno dall’avvio del percorso unitario della Sinistra Bressese, si è svolta lo scorso 16 ottobre una conferenza programmatica tra attivisti e simpatizzanti, per fare un primo bilancio dell’attività svolta e per decidere il percorso del prossimo periodo, anche in prospettiva delle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno tra un anno e mezzo.

Bilancio

La Conferenza ha confermato il percorso unitario scelto, che ha per orizzonte territoriale un orizzonte locale. I militanti dei partiti che fanno parte di questo laboratorio politico bressese, hanno la presunzione di pensare che la sinistra a Bresso (ma per fortuna anche in altri luoghi dove si stanno sperimentando esperienze analoghe), sia ad uno stadio di analisi e di costruzione più avanzato rispetto al livello nazionale. In ogni caso, il percorso unitario locale non preclude l’autonomia dei singoli partiti su questioni nazionali. La vera domanda che i militanti di base si pongono e che poniamo ai nostri dirigenti nazionali è di capire su cosa le sinistre sono divise. Siamo divisi sulle questioni di fondo che dovrebbero essere il dna della sinistra in questa fase storica quali la necessità di ridare dignità e centralità al tema del lavoro? Sulla questione della difesa del territorio, dell’ambiente e delle energie rinnovabili? Sulla questione della difesa dei diritti civili e dei beni comuni? Sulla necessità di ricostruire una scuola pubblica degna di questo nome; Sulla necessità di fermare le disastrose politiche neoliberiste ecc. Noi riteniamo che questi temi non ci dividono. La Conferenza, pertanto, ha confermato l’ambito del progetto e ribadito le ragioni che hanno portato Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà a compiere questa scelta unitaria sul territorio bressese.

Riprendendo il documento fondativo della sinistra bressese, il mondo ha bisogno della “Sinistra”. Un bisogno, una necessità, determinata da un vuoto politico esistente. Un bisogno fondato sulla constatazione che, sono sempre concetti contenuti in quel documento, occorre partire da un dato di realtà: in questa fase della storia, la Sinistra è culturalmente minoritaria e deve ricercare un nuovo senso, un nuovo linguaggio, ed una nuova identità per ricominciare a “contaminare il mondo” con i propri valori.

La scelta di dar vita, a livello locale, ad un percorso che ci auguriamo possa essere raccolto anche in altre realtà, nasce dal tentativo da parte dei compagni e delle compagne di Bresso di raccogliere diverse istanze: la richiesta del popolo della sinistra di finirla con le divisioni e le frammentazioni e di avviare un processo di riaggregazione per costruire una sinistra unita, di nome e di fatto. Oggi si ha la percezione, tra i giovani in particolare, di una insufficienza aggregativa nella tradizionale forma partito e della necessità di superare recinti e steccati dove è diventato difficile riconoscersi ed iscriversi. Occorre un tentativo di sperimentare nuove forme per fare politica; si ha la percezione che ci siano tante forze sul territorio, tante compagne e tanti compagni, che hanno voglia di mettersi in gioco ma che non trovano un luogo dove poterlo fare.
La bontà delle ragioni che ci hanno portato alla scelta di dar vita alla sinistra bressese sono state ribadite con forza dai compagni intervenuti alla conferenza.

La scelta di aprire uno spazio come la Casa della Sinistra, di farne uno spazio aperto e partecipato è stata consequenziale alle scelte fatte.

La scelta di dare un taglio maggiormente culturale alle nostre iniziative, convinti che con la cultura si possa far politica, e convinti che una battaglia culturale sia condizione necessaria per la ricostruzione di una sinistra politica che ricominci a contare veramente nel paese.

Le iniziative di questi ultimi mesi, oltre alla buona qualità della proposta in termini politico-culturali ed all’ottimo successo in termini di partecipazione, hanno un dato di grande valore nelle loro modalità di costruzione. Sono state possibili grazie all’impegno di giovani e di persone di sinistra, che collaborano a questo percorso senza avere tessere di partito in tasca. Senza di loro le  iniziative promosse non ci sarebbero state. Questo ci dice che grazie alle scelte compiute, si è cominciato ad intercettare una parte di quella sinistra diffusa di cui molti si riempiono la bocca nel volerla coinvolgere senza riuscire ad andare oltre le parole.
Anche sul versante amministrativo ed istituzionale la scelta unitaria si è rivelata vincente. Qui il risultato più evidente è la nomina dell’assessora della sinistra bressese a Vicesindaca. Chi si occupa della gestione dei rapporti politici ed istituzionali, può misurare ogni giorno il peso del valore aggiunto figlio del processo unitario avviato.
Il dibattito ha evidenziato la necessità di proiettare maggiormente all’esterno, al territorio ed ai cittadini il percorso della Sinistra Unita Bressese.


Conclusioni

L’assemblea nel ritenere positiva l’esperienza dell’ultimo anno, ha espresso all’unanimità il perseguimento dei seguenti obiettivi:

-         proseguire e consolidare anche da un punto di vista organizzativo l’esperienza unitaria bressese;
-   presentarsi uniti alle prossime elezioni amministrative sotto un unico simbolo che raccolga tutte le componenti della sinistra unita bressese.

Attraverso la:

-   costruzione di iniziative pubbliche, su tematiche locali e nazionali, che facciano conoscere ai cittadini di Bresso il percorso unitario esistente;

-   valorizzazione della “Casa della Sinistra” per farne uno spazio culturale dove ognuno possa dare un contributo, consentendo soprattutto  ai giovani di sperimentarsi e crescere;

Infine dà mandato alla commissione politico-istituzionale di procedere ad una analisi e verifica del programma Amministrativo fin qui realizzato, al fine di  incalzare l’Amministrazione per il completamento e la realizzazione, in questo ultimo anno e mezzo di legislatura, di quei punti  programmatici che riterrà determinanti per presentarsi all’elettorato  con  la coscienza di aver soddisfatto il mandato ricevuto.    

2 commenti:

  1. dovrebbe avvenire in ogni terriorio, ma purtroppo sel e prc hanno grossi problemi di convivenza, cinisello è un esempio su tutti

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  2. innanzitutto grazie per il sostegno. in secondo luogo il nostro obbiettivo è proprio quello che dici tu: far espandere questo progetto politico negli altri comuni. Ovviamente ogni territorio ha una storia a se, ma noi continueremo a batterci per un unità delle forze della sinistra almeno sul piano locale

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